Regione Umbria
Sulle rotte del Sagrantino
60 chilometri attraverso colline interamente coperte da vigneti, costellate di piccoli borghi che raccontano di una tradizione millenaria. È la Strada del Sagrantino, un itinerario per scoprire uno dei vini più preziosi e apprezzati della nostra Penisola. Ma che, grazie a castelli, monasteri, ville e palazzi nobiliari, è capace di far felici anche gli astemi.
Percorso
- Provenendo da Nord, attraverso l'autostrada del Sole A1, si esce al casello di Valdichiana e ci s'immette nella Ss 75 uscita Foligno-Bevagna.
- Provenendo da Sud, attraverso l'autostrada A1, l'uscita è Orte, poi si segue la Ss 3 Flaminia fino all'uscita Foligno-Bevagna.
Degustazioni in "ringhiera"
Il vino, da queste parti, è materia che appassiona anche gli storici. È questione ancora dibattuta se il vitigno principe di queste terre sia di provenienza iberica, come sostengono alcuni, oppure sia stato importato dai frati francescani dell'Asia Minore, dai Saraceni o ancora dai monaci bizantini, come vorrebbero altri. Fatto sta che il Sagrantino è ormai considerato il vitigno autoctono per eccellenza di Montefalco e del suo territorio, protetto dalla Doc nel 1979 e dalla Docg nel 1992.
Di certo c'è che sulle colline di Montefalco la coltura della vite era già praticata da secoli, come confermano i bassorilievi scolpiti sull'abside della chiesa di San Bartolomeo, la pi ù antica della città, che rappresentano alcuni tralci di vite. Al 1088 risalgono le prime scritture notarili relative a poderi coltivati a vite, mentre un secolo più tardi i documenti, ora conservati nell'archivio storico della città, elogiano la particolare cura riservata dai contadini ai vigneti della zona. E infine, nella prima metà del Trecento vennero redatti alcuni statuti comunali allo scopo di migliorare e difendere i vini che vi si producevano, dando così vita a uno dei primi disciplinari che si conoscano.
Il Sagrantino di Montefalco, una volta prodotto solo in versione passito, è oggi un vino secco, ricavato dalle sole uve del vitigno, che invecchia almeno 30 mesi, di cui 12 in botte. È il ricco contenuto di polifenoli e tannini a garantire a questo vino una longevità fuori dal comune e uno straordinario corredo organolettico.

Un vino da conoscere sul posto, visitando vigneti e cantine lungo la Strada del Sagrantino, ma anche lasciandosi suggestionare dal grande patrimonio artistico conservato nel territorio. Partendo proprio da Montefalco, in cima a un colle alto quasi 500 metri che ha fatto meritare alla città la definizione di "ringhiera dell'Umbria", dal momento che permette di affacciarsi su una vasta porzione di territorio che comprende Perugia, Spello, Trevi, Foligno, Bevagna, Gualdo Cattaneo, le cime degli Appennini e dei Monti Martani. Passeggiando nel centro storico, dall'aspetto tipicamente medievale, sono da visitare il museo di San Francesco, che conserva alcuni affreschi quattrocenteschi di Benozzo Gozzoli, il Palazzo comunale del XV secolo, l'ex Chiesa di San Filippo Neri, oggi trasformata in teatro, e diverse residenze signorili.
A 7 chilometri si raggiunge Bevagna, abitata già nell'età del ferro, poi dagli etruschi, dagli umbri e dai romani, con il nome di Mevania. Le possenti mura medievali sono lunghe 1700 metri, interrotte da un sistema di torri, porte e bastioni. Si presenta con una bella commistione fra stile medievale, rappresentato da vicoli, archi a sesto acuto e anguste finestre, e decorazioni romane, con cornici di marmo, fregi, colonne ed altri elementi architettonici antichi. Bevagna è conosciuta anche per la rievocazione storica del Mercato delle Gaite, che si svolge ogni anno nell'ultima decade di giugno, quando le botteghe degli antichi mestieri medievali riaprono i battenti per la gioia di turisti e visitatori.
Infosnack
- Informazioni turistiche su Bevagna, www.bellaumbria.net/Bevagna.
- Strada del vino Sagrantino di Montefalco, www.stradadelsagrantino.it.
- Comune di Montefalco, www.comunemontefalco.it.
- Informazioni turistiche su Montefalco e il suo territorio, www.montefalco.it.
Dormire
- Hotel Palazzo Brunamonti, Corso G. Matteotti 79, Bevagna (Pg), tel. 0742 361932, www.brunamonti.com. Una fascinosa residenza d'epoca, già dimora del nobile Pietro Brunamonti e della poetessa Alissa Bonacci.
- Villa Pambuffetti, Viale Della Vittoria 20, Montefalco (Pg), tel. 0742 379417, www.villapambuffetti.com. Una raffinata villa affacciata sulla valle, con camere e suite arredate con gusto.
- Hotel Ringhiera Umbra, Corso G. Mameli 22, Montefalco (Pg), tel. 0742 379166. Piccolo albergo a conduzione familiare al centro di Montefalco.
Mangiare
- Enoteca Piazza Onofri, Piazza Onofri 2, Bevagna (Pg), tel. 0742 361926, www.enotecaonofri.it. Un locale caldo e accogliente, dove si respira un'aria da osteria. Proposte semplici e genuine dalla cucina, come tradizione comanda.
- Redibis, Via dell'Anfiteatro, Bevagna (Pg), tel. 0742 360130, www.redibis.it. Tavoli ben apparecchiati sotto la volta del teatro dell'antica Mevania romana. Un ambiente suggestivo per una cucina di territorio da sposare col Sagrantino.
- Coccorone, Largo Tempestivi, Montefalco (Pg), tel. 0742 379535. www.coccorone.com. Un indirizzo sicuro per gli appassionati di cucina locale. Arredi rustici ma curati, spazio alle carni alla griglia.
Shopping
- Il Nodo Antico di Roberta Casciola, Via G. Crescimbeni 5, Bevagna (Pg), tel. 0742 361585. Creazioni di pizzi in macramè e ricami, creazioni personalizzate in tessuto.
- Da Tagliavento, Corso Amendola 15, Bevagna (Pg), tel. 0742 360897. Marco e Rosita, maestri di salumeria, lavorano prosciutti, salsicce, coppa di testa con buccia di arancia e limone, cotechini, lonze e un'infinità di altri prodotti.
- Cariani, Loc. Torre 87, Montefalco (Pg), tel. 0742 379816, www.cariani.it. Una norcineria artigiana che tramanda l’antica tradizione della porchetta di Bevagna.
